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KOSHER UN BUSINESS DI MILIARDI CON LA CERTIFICAZIONE DI DIO

Date: 2013-05-24
Author: Gherush92

"Rispondiamo ad un’Autorità superiore, fidatevi di noi, siamo kosher” dichiara la voce di uno spot tv mentre lo Zio Sam trangugia un hot dog di una nota marca kasher, uno scherzo che, nel tempo, si è tradotto in un business di miliardi, sulle spalle di poveri animali torturati e sofferenti. Un numero sempre crescente di non ebrei mangia carne e altri prodotti kosher che, per la falsa pubblicità, sono sinonimo di cibo sicuro e di qualità, e sembra che la produzione abbia raggiunto proporzioni gigantesche del mercato; anche in Italia il kosher mira ad ampliarsi con il marchio made in Italy kosher.

Cosa nasconde questo boom e cosa è oggi, veramente, il cibo kosher, considerato da molti sinonimo di “sicurezza alimentare” e “cibo puro e di qualità” e, per questo, venduto ad un mercato sempre più vasto di non ebrei a prezzi gonfiati?

Cominciamo con il dire che la stessa Compagnia dello slogan è stata denunciata e citata in giudizio da alcuni consumatori che sostengono che la carne prodotta non è kasher e ciò significa che il marchio kosher non è né oggettivo né sicuro e che il rabbino non garantisce nulla sul benessere degli animali, sulla sanità del prodotto, sulla pulizia degli stabilimenti, sul trattamento dei lavoratori, sul gusto e sulla qualità, per le quali cose sono necessarie altre certificazioni riconosciute da terze parti indipendenti. Inoltre, certe pubblicità che usano Dio come certificatore sono sleali perché vogliono indurre il consumatore a credere che la carne kasher sia migliore di quella non kasher sotto l’egida divina che avrebbe a cuore la bontà solo di alcune produzioni.

Ahinoi, non vi è nulla di puro, di sacro e di sicuro dietro alla dichiarazione kasher di prodotti di animali provenienti da allevamenti industriali (allevamenti-lager), animali-macchine da produzione che vivono solo per assicurare un business economico gigantesco. Nulla di puro e di sacro nelle uova kasher prodotte dalle ovaiole stipate in batterie in uno spazio inferiore ad un foglio; nella carne dei boiler, i polli cresciuti forzatamente in poche settimane e macellati all’età di 42 giorni; nei formaggi kasher proveniente dal latte di mucche fistulate, cioè con un buco di 10-15 centimentri praticato nell'addome e mantenuto aperto, eseguito per massimizzare la produzione dell’animale vivo; nulla di sacro nel fegato d’oca, l’organo ammalato di un animale torturato e ingrassato artificialmente o nella carne di vitello, reso artificialmente anemico e costretto all’assoluta immobilità per assicurare la carne bianca; nulla di sacro e di puro nei pesci che vengono allevati in vasche sovraffollate e nei loro escrementi fino ad impazzire. Nulla di sacro, appunto, ma affari d’oro per un mercato in espansione che cresce florido e vigoroso sulle spalle di animali che vivono nella sofferenza, privati della dignità e torturati, ma, intendiamoci, senza l’autorizzazione di Dio.

Il mercato in espansione del kosher si basa su pubblicità più volte ingannevoli e menzognere. Non è vero che kosher è una certificazione perché non esiste un ente terzo che ne certifica la produzione secondo normative ufficialmente e universalmente riconosciute. Non è vero che kosher è maggiore garanzia di trasparenza perché, per legge, gli ingredienti devono sempre essere riportati sull’etichetta. Non è vero che kasher è sinonimo di qualità e sicurezza, visto che la carne e il pesce provengono dagli stessi stabilimenti industriali che forniscono prodotti non kasher. Non è vero che i prodotti kasher a base di latte sono destinati ai vegetariani, pubblico attento alla sofferenza degli animali, perché latte, formaggi e uova sono prodotti di animali che soffrono negli allevamenti intensivi. Non è vero che i prodotti kosher passover (kasher le pesach) sono validi per i celiaci, come spesso pubblicizzato, perché le matzot, il cibo principale di pesach, contengono farina e glutine e dunque non sono cibo adatti ai celiaci. Non è vero che è il kosher è sinonimo di purezza perché gli animali che soffrono non dovrebbero mai essere dichiarati kasher. E, specialmente, non è vero che il Creatore garantisce tutto questo ripugnante business kasher.

GLI ANIMALI CHE SOFFRONO NON SONO KASHER
LIBERATE GLI ANIMALI
CHIUDETE GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI
NO AL MARCHIO MADE IN ITALY KOSHER


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