RABBI JEHUDAH ALKALAY

L'appello ai Governi

1858


La redenzione d'Israele avverrà mediante i Monarchi terreni, poiché la salute è nella mano di Dio soltanto, ed Eglidà incarico agli uomini di effettuarla, come un giorno ne affidò l'attuazione a Ciro. Così farà compiere la futura redenzione diIsraele dai Re delle genti, suscitando nel loro spirito l'iniziativa della nostra liberazione.

Quando il popolo d'Israele chiederà ai Monarchi la sua libertà, Dio ne sosterrà la domanda coll'indurrequesti ad acconsentire alla nostra preghiera...

Quindi i capi delle comunità ebraiche dovrebbero costituire un'associazionecoll'intento concorde ed unanime di presentare ai Monarchi una domanda collettiva a favoredel nostro popolo, perché siamo restituiti al retaggio dei padri. Spetta ai nostri fratelli che abitano i paesi liberi, comep. es. inglesi e francesi, presentare questa domanda, poiché essi possono avere accesso alle corti deiRe. Spetta al Regno d'Inghilterra e a quello di Francia di ricostituire la nostra casa.....

Nè si tratta di una buona azione straordinaria o impossibile a compiersi. S. M. il Sultano non avrà esitazionealcuna, poiché egli sa benissimo, come lo sanno i suoi ministri, che gli Ebrei sono sudditi leali. Ne può essere ostacolola differenza di religione, poiché ogni popolo ha da seguire la sua fede come noi seguiamo la nostra per ogni secolo.

Per cui io chiedo ai miei fratelli che costituiscano un'associazione come tutte le altre, come ci sono società diassicurazione contro l'incendio o società ferroviarie o simili, e presentino istanza al Sultano che ci conceda la terra chefu retaggio dei nastri avi verso un corrispettivo annuo, come
avviene da parte di altri Stati situati lungo il Danubio. Quando la nostra terra avita si chiamerà col nome di Terrad'Israele, tutti gli Ebrei saranno spinti ad aiutare l'associazione colla persona e cogli averi; e se gli inizisaranno modesti l'avvenire dell'impresa sarà rilevante.

La società eleggerà persone esperte che dirigano i suoi affari in modo da procurare che l'impresa proceda convantaggio ed eviti gli eventuali danni; si costruiranno case, si pianteranno vigne, si apriranno strade, si creeranno artie mestieri a vantaggio della società e del commercio ed a poco a poco i poveri ebrei dispersi formeranno un nucleodi agricoltori che diverranno contadini, vignaiuoli e fabbricanti di vino.

Or dunque pregate Iddio che ne conceda il suo favore e induca i Re ed i Principi ad un atto di amore verso questonostro popolo disperso in tutte le terre del mondo da 1800 anni. Rendete omaggio al Signore prima che vengano itempi oscuri, prima che sopravvengano i giorni della tempesta, poiché dipende da questo il pacifico assetto e la pacedel mondo.



(Dall'opus. "Goral l'Adonai ", II ed. Amsterdam 5618-1858).