DATE

520 aev 

PLACE

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SOURCE

Agiografi curato da prof. Dario Disegni

AUTHOR

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TITLE

Ezra

 

EZRA

Dario I re di Persia       

bassorilievo di Persepoli 

 

 

 

Hartmann Schedel 
German, 1493
Destruccio Iherosolime -

 

 

Hartmann Schedel 
German, 1493
Destruccio Iherosolime -

detail

 

 


EZRA

   

Agiografi. Ezra 1, 3, 4, 5, 6  

1 1Nel primo anno di Ciro, re di Persia, per compiere la parola del Signore pronunciata da Geremia, il Signore destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale fece proclamare- anche per iscritto- in tutto il suo regno: 2“Così dice Ciro, re di Persia: “ Il Signore, Dio del cielo, mi ha dato tutti i regni della terra ed Egli mi ha incaricato di costruirgli un Tempio a Gerusalemme, in Giuda. 3Chiunque tra voi è del Suo popolo – il suo Dio sia con lui! – salga a Gerusalemme, in Giuda, per costruire la Casa del Signore, Dio d’Israele, cioè del Dio che è a Gerusalemme. 4A tutti i sopravvissuti in qualunque luogo risiedano, la gente del luogo apporti un aiuto in argento, in oro,  in oggetti vari, in bestiame, oltre all’offerta per il Tempio del Dio che è a Gerusalemme”.
5Allora i capi famiglia di Giuda e di Beniamino, i sacerdoti e i Leviti, tutti quelli che ebbero lo spirito destato da Dio, si levarono per andare a costruire la Casa del Signore che è a Gerusalemme. 6E tutti i loro vicini li appoggiarono con oggetti d’argento, d’oro e altri, con bestiame e cose preziose, oltre alle offerte sacre di ogni specie.
7Il re Ciro trasse fuori gli utensili della Casa del Signore che Nabuccodonosor aveva portato via da Gerusalemme e posti nel tempio del suo dio. 8Ciro, re di Persia, li fece ritirare da Mithredath, il tesoriere, che li contò per Sceshbatsar, principe di Giuda. 9Eccone l’elenco: vasi d’oro: trenta, vasi d’argento: mille, coltelli: ventinove, 10coppe d’oro: trenta, coppe d’argento di second’ordine: quattrocentodieci, altri utensili: mille -. 11Tutti gli utensili d’oro e d’argento, in numero di cinquemilaquattrocento, Sceshtsabar li portò indietro, quando gli esuli furono ricondotti da Babele a Gerusalemme.

2 [Segue un elenco degli abitanti della provincia ebraica in Babilonia che tornarono a Gerusalemme e in Giuda dalla cattività e dall’esilio.]

3 1Quando arrivò il settimo mese – i figli di Israele erano già nelle varie città – tutto il popolo si radunò come un sol uomo a Gerusalemme. 2E Jesciùa’, figlio di Jotsadac, con i suoi fratelli sacerdoti come pure Zerubavel, figlio di Scealtiel, con i suoi fratelli, si misero a costruire l’altare del Dio di Israele per offrirvi olocausti come è scritto nella legge di Mosè, uomo di Dio. 3Ristabilirono l’altare sulle sue basi, malgrado le minacce delle popolazioni vicine, e vi offrirono olocausti al Signore, olocausti del mattino e della sera. 4Si celebrò la festa delle capanne come prescritto, con olocausti quotidiani nel numero fissato per ogni giorno. 5In seguito offrirono l’olocausto perpetuo, quello dei noviluni e di tutte le sacre feste del Signore. In più quelli offerti volontariamente al Signore. 6Si era cominciato ad offrire olocausti al Signore sin dal primo giorno del settimo mese, benché non fosse ancora ricostruito il Tempio del Signore. 7In seguito però, diedero denaro ai tagliapietre e ai carpentieri; cibo, bevande e olio ai Sidoni e ai Tiri perché portassero per mare sino a Giaffa legname di cedro proveniente dal Libano, secondo l’autorizzazione data da Ciro, re di Persia.
8E nel secondo anno del loro arrivo al Tempio di Gerusalemme, nel secondo mese, Zerubavel, figlio di Scealtiel, Jesciùa’, figlio di Jotsadac, con gli altri loro fratelli, i sacerdoti e i leviti, e tutti quanti i tornati a Gerusalemme dalla cattività, iniziarono l’opera , incaricando i leviti dai vent’anni in su di dirigere i lavori della Casa del Signore. 9Così Jesciùa’ coi figli e i fratelli, Cadmiel e i suoi figli, i figli di Giuda, si misero a dirigere insieme quelli che eseguivano i lavori del Tempio; lo stesso fecero i figli di Chenadad, i loro figli e i loro fratelli, i leviti. 10Quando i costruttori ebbero posto le fondamenta del tempio del Signore, i sacerdoti, nei loro paramenti e con trombe, e i leviti, figli di Asaf, con cembali, si schierarono per lodare il Signore, secondo la maniera di David, re di Israele. 11Cantarono: lodate, rendete omaggio al Signore perché è buono, perché eterno è il suo amore per Israele. E tutto il popolo gridava forte: lodate il Signore perché la Casa del Signore ha le sue fondamenta. 12Certo, molti fra i sacerdoti, i leviti e i capi famiglia anziani che avevano visto coi propri occhi il primo Tempio in piedi, piangevano ad alta voce, ma molti latri alzavano la voce in giubilante allegria. 13Nessuno poteva distinguere il chiasso delle grida gioiose dal chiasso dei lamenti del popolo, perché il popolo faceva un gran rumore che si sentiva da molto lontano.

4 1Quando i nemici[1] di Giuda e di Beniamino seppero che i reduci dall’asilio costruivano un tempio al Signore, Dio di Israele, 2vennero a trovare Zerubavel e i capi famiglia e dissero loro: “Vogliamo costruire con voi perché vogliamo adorare il vostro Dio alla vostra maniera; già gli sacrifichiamo dal tempo di Esar-chaddon, re d’Assiria che ci ha condotti qui”. 3Zerubavel, Jesciùa’ e gli altri capi famiglia di Israele risposero loro: “ Non conviene costruire insieme, voi e noi, un tempio al nostro Dio; noi soli lo costruiremo al Signore, Dio d’Israele, come ci ha comandato Ciro, re di Persia”. 4Allora la gente del paese si mise a scoraggiare il popolo di Giuda, a molestarlo perché non costruisse più, 5e a comprare i consiglieri per far fallire il suo progetto; e così per tutta la vita di Ciro, re di Persia, fino al regno di Dario, re di Persia.
6Sotto il regno di Serse, al principio del suo regno, scrissero un’accusa contro gli abitanti di Giuda e di Gerusalemme.
7Al tempo di Artaserse, Bishlam, Mithredath, Tvael e gli altri suoi colleghi scrissero ad Artaserse, re di Persia. La lettera era scritta in caratteri aramaici e tradotta in aramaico.
8Inoltre, Rechum, il governatore, e Scimsciài, il segretario, scrissero al re Artaserse una lettera contro Geruslaemme, come segue: 9Rechum, il governatore, Scimsciài, il segretario e gli altri loro colleghi; i giudici e i legati, funzionari persiani; la gente di Uruch, di Babilonia, di Susa – cioè Elamiti – 10e gli altri popoli che il grande e illustre Assurbanipal aveva deportati e stabiliti nella città di Samaria e nel resto del Transeufrate.
11Ecco la copia della lettera che inviarono al re Artaserse: “ I tuoi servi, la gente del Transeufrate:
12Sappia il re che i Giudei che son partiti da te e giunti fra noi a Gerusalemme stanno ricostruendo la città ribelle e malvagia, ne rialzano le mura e ne restaurano le fondamenta. 13Sappia dunque il re che se questa città si ricostruisce e le sue mura si rialzano , non si pagherà più né tributo, né imposta, né pedaggio a gran danno del tesoro del re. 14Dato che mangiamo il sale del palazzo, non ci sembra bello stare a guardare l’affronto fatto al re; perciò mandiamo al re questa informazione. 15Si facciano ricerche nelle memorie dei tuoi padri: in quelle memorie troverai e apprenderai che questa città è una città ribelle, perniciosa ai re e alle province, e che fin dai tempi antichi vi si son fomentate sedizioni; per queste ragioni la città è stata distrutta. 16Facciamo sapere al re che, se questa città si ricostruisce e le sue mura si rialzano, allora ben presto non avrai più possessi nel Transeufrate.”
17Il re mandò questa risposta: “ A Rechum, il governatore, a Scimsciài, il segretario e agli altri loro colleghi residenti a Samaria e altrove nel Transeufrate, pace! 18La lettera che ci avete mandata è stata chiaramente letta in mia presenza. 19Dietro mio ordine si son fatte ricerche e s’è torvato che fin dai tempi antichi, codesta città è insorta contro i re e vi si son prodotte sedizioni e rivolte. 20Vi sono stati a Gerusalemme re potenti, che dominarono tutto il Transeufrate: si pagavano loro tributi, imposte e pedaggi. 21Date dunque ordine che quella gente sospenda i lavori: codesta città non va costruita prima che ne venga dato l’ordine da me. 22Badate di non agire con negligenza in questa cosa, affinché non si produca un danno più grande a pregiudizio dei re.”
23Non appena la copia della lettera di Artaserse fu letta in presenza di Rchum, di Scimsciài, il segretario, e dei loro colleghi, questi andarono in fretta a Gerusalemme dai Giudei e li costrinsero, a mano armata, a sospendere i lavori.
24I lavori del Tempio a Gerusalemme erano dunque stati sospesi; e rimasero sospesi fino al secondo anno del regno di Dario, re di Persia.

5 1Ma i profeti Aggeo e Zaccaria, figlio di ‘Iddo, si misero a predicare ai Giudei di Giuda e di Gerusalemme nel nome del Dio d'Israele che era su di loro. 2Zerubavel, figlio di Scealtiel, e Jesciùa’, figlio di Jotsadac, si alzarono allora e ricominciarono a costruire il Tempio a Gerusalemme; i profeti di Dio erano con loro e li appoggiavano. 3In quel tempo, Tatenài, satrapo del Transeufrate, Scethar-Boznài e i loro colleghi vennero a trovarli e chiesero loro: “Chi vi ha dato ordine di costruire questo Tempio e di rialzare queste mura? 4Come si chiamano gli uomini che erigono questo edificio?”. 5Ma l’occhio del loro Dio vegliava sugli anziani dei Giudei: Non fu loro imposto di smettere in attesa che un rapporto andasse a Dario e che tornasse una risposta in proposito. 7Copia della lettera mandata al re Dario da Tatenài, satrapo del Transeufrate, da Scethar-Boznài e dai suoi colleghi, funzionari del Transeufrate. Gli inviarono un rapporto redatto così: "Al re Dario, pace perfetta! 8Sappia il re che ci siamo recati nel distretto di Giuda, al Tempio del gran Dio: esso si costruisce con blocchi di pietra; si intavolano le pareti; il  lavoro si eseguisce con cura e progredisce nelle loro mani. 9Interrogando allora quegli anziani, abbiamo detto loro: "Chi vi ha dato ordine di costruire questo Tempio e di rialzare queste mura?"
10Abbiamo anche chiesto i loro nomi per notificarteli, registrando i nomi degli uomini che stanno loro a capo.
11Ci hanno risposto così: "Noi siamo i servitori del Dio del cielo e ricostruiamo un Tempio che rimase in piedi, prima, moltissimi anni; un gran re d'Israele l'aveva costruito e compiuto. 12Ma avendo i nostri padri irritato il Dio del cielo, li diede in mano di Nabuccodonosor il Caldeo, re di Babilonia, il quale distrusse questo Tempio e deportò il popolo a Babilonia.
13Però nel primo anno di Ciro, re di Babilonia, il re Ciro diede ordine di ricostruire questo Tempio. 14Persino gli utensili d'oro e d'argento che Nabuccodonosor aveva tolti al Tempio di Gerusalemme e trasferiti a quello di Babilonia, il re Ciro fece trarre di là e consegnare ad uno chiamato Sceshbatsar che nominò satrapo; 15gli disse : Prendi questi utensili, va' a riporli nel Tempio di Gerusalemme , e la casa di Dio sia ricostruita dov'era.
16Allora questo Sceshbatsar andò e pose le fondamenta del Tempio a Gerusalemme; da allora fino ad oggi esso è in costruzione, ma non è ancora terminato".
17Or dunque, se così piace al re, si facciano ricerche negli archivi del re, in Babilonia, se è vero che l'ordine sia stato dato dal re Ciro di ricostruire questo Tempio a Gerusalemme; e il re ci trasmetta il suo beneplacito al riguardo".

6 1Allora, su ordine del re Dario, si fecero ricerche in babilonia, nei depositi dove si solevano custodire i documenti, 2e si trovò a Achmethà, la fortezza situata nella provincia di Media, un rotolo così redatto: Memorandum.
3"Nel primo anno del re Ciro, il re Ciro ha decretato: Tempio a Gerusalemme.
Il Tempio sarà ricostruito come luogo dove si offrono sacrifici, con solide fondamenta, alto sessanta cubiti, largo sessanta cubiti, 4con tre spessori di blocchi di pietra e uno spessore di legno; la spesa sarà pagata dalla casa reale. 5Inoltre gli utensili d'oro e d'argento che Nabuccodonosor aveva tolti dal Tempio di Gerusalemme e trasferiti a Babilonia, saranno restituiti perché tutto torni al suo posto al tempio di Gerusalemme e sia posto nella Casa di Dio.
6Or dunque Tatenài, satrapo del Transeufrate, Scethar-Boznài, e voi, loro colleghi, funzionari del Transeufrate, tenetevi lontani di là! 7Lasciate lavorare a quel tempio il satrapo dei Giudei e gli anziani dei Giudei; costruiscano questo Tempio nel sito di prima. 8Ecco i miei ordini relativi alla vostra condotta verso quegli anziani dei Giudei per la ricostruzione di quel Tempio: Dai fondi reali, provenienti dai tributi del Transeufrate, vengano rimborsate a quegli uomini le loro spese, esattamente e senza interruzione. 9I loro bisogni per gli olocausti al Dio del ciaelo: giovani tori, montoni, agnelli; e anche frumento, sale, vino, olio, vengano loro forniti quotidianamente, senza fallo, secondo le indicazioni dei sacerdoti di
Gerusalemme, 10affinché offrano al Dio del cielo sacrifici di soave odore e preghino per la vita del re e dei suoi figli. 11Ordino ancora: se qualcuno contravverrà a questo decreto, si strappi una trave dalla sua casa e lo si fissi sopra, in piedi; la casa stessa per la medesima ragione, venga trasformata in un letamaio. 12Quel Dio che fa risiedere in quel luogo il Suo nome, sconfigga ogni re, ogni popolo che osasse contravvenire e danneggiare quel Tempio a Gerusalemme! Io, Dario, ho emanato questo decreto; venga esattamente eseguito".
13Allora Tatenài, satrapo del Transeufrate, Scethar-Boznài e i loro colleghi eseguirono esattamente le istruzioni mandate dal re Dario. 14Quanto agli anziani dei Giudei, continuarono a costruire con successo, secondo le profezie di Aggeo, il profeta, e di Zaccaria, figlio di 'Iddò; e finirono la costruzione conformemente all'ordine del Dio di'Israele e all'ordine di Ciro e di dario e di Artaserse, re di Persia. 15Il tempio fu terminato il terzo giorno del mese di Adar, il sesto anno del regno di dario. 16I figli d'Israele - i sacerdoti, i leviti, e gli altri reduci dall'esilio - celebrarono con gioia l'inaugurazione di questo Tempio; 17per la quale offrirono cento tori, duecento montoni, quattrocento agnelli e, come sacrificio d'espiazione per tutto Israele, dodici capri, secondo il numero delle tribù d'Israele. 18Poi introdussero i sacerdoti secondo i loro gruppi e i leviti secondo le loro classi nel servizio di Dio, a Gerusalemme, come è scritto nel libro di Mosè.
19Il quattordici del primo mese, i reduci  dall'esilio celebrarono la Pasqua. 20I sacerdoti e i leviti si erano purificati come un sol uomo: .tutti erano puri; i leviti immolarono dunque la Pasqua per tutti i reduci dell'esilio, per i sacerdoti, loro fratelli, e per loro stessi. 21La mangiarono i figli di'Israele tornati dall'esilio e tutti coloro che , separatisi dall'impurità dei popoli del paese, s'erano uniti a loro per cercare il Signore, Dio d'Israele. 22E celebrarono con gioia la festa delle azzime per sette giorni, poiché il Signore li aveva rallegrati inclinando verso di loro il cuore del re d?assiria perché fortificasse le loro mani nei lavori della Casa di Dio, Dio d'Israele.



[1] Si tratta della popolazione stabilitasi a Samaria e nei dintorni dopo la distruzione del Regno d’Israele e la deportazione delle dieci tribù. Questi Samaritani, pagani ma giudaizzanti, divenmtatno i nemici dei rimpatriati e cercano di impedire la ricostruzione del Tempio e, più tardi anche la riedificazione delle mura di Gerusalemme.


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