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DATE |
520 aev |
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SOURCE |
Agiografi curato da prof. Dario Disegni |
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AUTHOR |
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TITLE |
Ezra |
Dario I re di Persiabassorilievo di Persepoli
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Hartmann Schedel |
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Hartmann
Schedel detail |
1 1Nel primo anno di
Ciro, re di Persia, per compiere la parola del Signore pronunciata da Geremia,
il Signore destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale fece proclamare-
anche per iscritto- in tutto il suo regno: 2“Così dice Ciro, re di Persia: “
Il Signore, Dio del cielo, mi ha dato tutti i regni della terra ed Egli mi ha
incaricato di costruirgli un Tempio a Gerusalemme, in Giuda. 3Chiunque tra voi è
del Suo popolo – il suo Dio sia con lui! – salga a Gerusalemme, in Giuda,
per costruire la Casa del Signore, Dio d’Israele, cioè del Dio che è a
Gerusalemme. 4A tutti i sopravvissuti in qualunque luogo risiedano, la gente del
luogo apporti un aiuto in argento, in oro,
in oggetti vari, in bestiame, oltre all’offerta per il Tempio del Dio
che è a Gerusalemme”.
5Allora i capi famiglia di Giuda e di Beniamino, i sacerdoti
e i Leviti, tutti quelli che ebbero lo spirito destato da Dio, si levarono per
andare a costruire la Casa del Signore che è a Gerusalemme. 6E
tutti i loro vicini li appoggiarono con oggetti d’argento, d’oro e altri,
con bestiame e cose preziose, oltre alle offerte sacre di ogni specie.
7Il re Ciro trasse fuori gli
utensili della Casa del Signore che Nabuccodonosor aveva portato via da
Gerusalemme e posti nel tempio del suo dio. 8Ciro, re di Persia, li fece ritirare
da Mithredath, il tesoriere, che li contò per Sceshbatsar, principe di Giuda. 9Eccone l’elenco: vasi d’oro: trenta, vasi d’argento: mille, coltelli:
ventinove, 10coppe d’oro: trenta, coppe d’argento di second’ordine:
quattrocentodieci, altri utensili: mille -. 11Tutti gli utensili d’oro e
d’argento, in numero di cinquemilaquattrocento, Sceshtsabar li portò indietro,
quando gli esuli furono ricondotti da Babele a
Gerusalemme.
2 [Segue un elenco degli abitanti della provincia ebraica in Babilonia che tornarono a Gerusalemme e in Giuda dalla cattività e dall’esilio.]
3
1Quando arrivò il settimo mese – i figli di Israele erano già nelle varie
città – tutto il popolo si radunò come un sol uomo a Gerusalemme. 2E Jesciùa’,
figlio di Jotsadac, con i suoi fratelli sacerdoti come pure Zerubavel, figlio di
Scealtiel, con i suoi fratelli, si misero a costruire l’altare del Dio di
Israele per offrirvi olocausti come è scritto nella legge di Mosè, uomo di
Dio. 3Ristabilirono l’altare sulle sue basi, malgrado le minacce delle
popolazioni vicine, e vi offrirono olocausti al Signore, olocausti del mattino e
della sera. 4Si celebrò la festa delle capanne come prescritto, con olocausti
quotidiani nel numero fissato per ogni giorno. 5In seguito offrirono
l’olocausto perpetuo, quello dei noviluni e di tutte le sacre feste del
Signore. In più quelli offerti volontariamente al Signore. 6Si era cominciato ad
offrire olocausti al Signore sin dal primo giorno del settimo mese, benché non
fosse ancora ricostruito il Tempio del Signore. 7In seguito però, diedero denaro
ai tagliapietre e ai carpentieri; cibo, bevande e olio ai Sidoni e ai Tiri perché
portassero per mare sino a Giaffa legname di cedro proveniente dal Libano,
secondo l’autorizzazione data da Ciro, re di Persia.
8E nel secondo anno del
loro arrivo al Tempio di Gerusalemme, nel secondo mese, Zerubavel, figlio di
Scealtiel, Jesciùa’, figlio di Jotsadac, con gli altri loro fratelli, i
sacerdoti e i leviti, e tutti quanti i tornati a Gerusalemme dalla cattività,
iniziarono l’opera , incaricando i leviti dai vent’anni in su di dirigere i
lavori della Casa del Signore. 9Così Jesciùa’ coi figli e i fratelli, Cadmiel
e i suoi figli, i figli di Giuda, si misero a dirigere insieme quelli che
eseguivano i lavori del Tempio; lo stesso fecero i figli di Chenadad, i loro
figli e i loro fratelli, i leviti. 10Quando i costruttori ebbero posto le
fondamenta del tempio del Signore, i sacerdoti, nei loro paramenti e con trombe,
e i leviti, figli di Asaf, con cembali, si schierarono per lodare il Signore,
secondo la maniera di David, re di Israele. 11Cantarono: lodate, rendete omaggio
al Signore perché è buono, perché eterno è il suo amore per Israele. E tutto
il popolo gridava forte: lodate il Signore perché la Casa del Signore ha le sue
fondamenta. 12Certo, molti fra i sacerdoti, i leviti e i capi famiglia anziani che
avevano visto coi propri occhi il primo Tempio in piedi, piangevano ad alta
voce, ma molti latri alzavano la voce in giubilante allegria. 13Nessuno poteva
distinguere il chiasso delle grida gioiose dal chiasso dei lamenti del popolo,
perché il popolo faceva un gran rumore che si sentiva da molto lontano.
4
1Quando i nemici[1]
di Giuda e di Beniamino seppero che i reduci dall’asilio costruivano un tempio
al Signore, Dio di Israele, 2vennero a trovare Zerubavel e i capi famiglia e
dissero loro: “Vogliamo costruire con voi perché vogliamo adorare il vostro
Dio alla vostra maniera; già gli sacrifichiamo dal tempo di Esar-chaddon, re
d’Assiria che ci ha condotti qui”. 3Zerubavel, Jesciùa’ e gli altri capi
famiglia di Israele risposero loro: “ Non conviene costruire insieme, voi e
noi, un tempio al nostro Dio; noi soli lo costruiremo al Signore, Dio
d’Israele, come ci ha comandato Ciro, re di Persia”. 4Allora la gente del
paese si mise a scoraggiare il popolo di Giuda, a molestarlo perché non
costruisse più, 5e a comprare i consiglieri per far fallire il suo progetto; e
così per tutta la vita di Ciro, re di Persia, fino al regno di Dario, re di
Persia.
6Sotto il regno di Serse,
al principio del suo regno, scrissero un’accusa contro gli abitanti di Giuda e
di Gerusalemme.
7Al tempo di Artaserse,
Bishlam, Mithredath, Tvael e gli altri suoi colleghi scrissero ad Artaserse, re
di Persia. La lettera era scritta in caratteri aramaici e tradotta in aramaico.
8Inoltre, Rechum, il
governatore, e Scimsciài, il segretario, scrissero al re Artaserse una lettera
contro Geruslaemme, come segue: 9Rechum, il governatore, Scimsciài, il
segretario e gli altri loro colleghi; i giudici e i legati, funzionari persiani;
la gente di Uruch, di Babilonia, di Susa – cioè Elamiti – 10e gli altri
popoli che il grande e illustre Assurbanipal aveva deportati e stabiliti nella
città di Samaria e nel resto del Transeufrate.
11Ecco la copia della
lettera che inviarono al re Artaserse: “ I tuoi servi, la gente del
Transeufrate:
12Sappia il re che i Giudei
che son partiti da te e giunti fra noi a Gerusalemme stanno ricostruendo la città
ribelle e malvagia, ne rialzano le mura e ne restaurano le fondamenta. 13Sappia
dunque il re che se questa città si ricostruisce e le sue mura si rialzano ,
non si pagherà più né tributo, né imposta, né pedaggio a gran danno del
tesoro del re. 14Dato che mangiamo il sale del palazzo, non ci sembra bello stare
a guardare l’affronto fatto al re; perciò mandiamo al re questa informazione.
15Si facciano ricerche nelle memorie dei tuoi padri: in quelle memorie troverai e
apprenderai che questa città è una città ribelle, perniciosa ai re e alle
province, e che fin dai tempi antichi vi si son fomentate sedizioni; per queste
ragioni la città è stata distrutta. 16Facciamo sapere al re che, se questa città
si ricostruisce e le sue mura si rialzano, allora ben presto non avrai più
possessi nel Transeufrate.”
17Il re mandò questa
risposta: “ A Rechum, il governatore, a Scimsciài, il segretario e agli altri
loro colleghi residenti a Samaria e altrove nel Transeufrate, pace! 18La lettera
che ci avete mandata è stata chiaramente letta in mia presenza. 19Dietro mio
ordine si son fatte ricerche e s’è torvato che fin dai tempi antichi, codesta
città è insorta contro i re e vi si son prodotte sedizioni e rivolte. 20Vi sono
stati a Gerusalemme re potenti, che dominarono tutto il Transeufrate: si
pagavano loro tributi, imposte e pedaggi. 21Date dunque ordine che quella gente
sospenda i lavori: codesta città non va costruita prima che ne venga dato
l’ordine da me. 22Badate di non agire con negligenza in questa cosa, affinché
non si produca un danno più grande a pregiudizio dei re.”
23Non appena la copia della
lettera di Artaserse fu letta in presenza di Rchum, di Scimsciài, il
segretario, e dei loro colleghi, questi andarono in fretta a Gerusalemme dai
Giudei e li costrinsero, a mano armata, a sospendere i lavori.
24I lavori del Tempio a
Gerusalemme erano dunque stati sospesi; e rimasero sospesi fino al secondo anno
del regno di Dario, re di Persia.
5 1Ma
i profeti Aggeo e Zaccaria, figlio di ‘Iddo, si misero a predicare ai Giudei
di Giuda e di Gerusalemme nel nome del Dio d'Israele che era su di loro. 2Zerubavel, figlio di Scealtiel, e Jesciùa’, figlio di Jotsadac, si alzarono
allora e ricominciarono a costruire il Tempio a Gerusalemme; i profeti di Dio
erano con loro e li appoggiavano. 3In quel tempo, Tatenài, satrapo del
Transeufrate, Scethar-Boznài e i loro colleghi vennero a trovarli e chiesero
loro: “Chi vi ha dato ordine di costruire questo Tempio e di rialzare queste
mura? 4Come si chiamano gli uomini che erigono questo edificio?”. 5Ma l’occhio
del loro Dio vegliava sugli anziani dei Giudei: Non fu loro imposto di smettere
in attesa che un rapporto andasse a Dario
10Abbiamo anche chiesto i loro nomi per notificarteli, registrando i nomi degli
uomini che stanno loro a capo.
11Ci hanno risposto così: "Noi siamo i servitori del Dio del cielo e
ricostruiamo un Tempio che rimase in piedi, prima, moltissimi anni; un gran re
d'Israele l'aveva costruito e compiuto. 12Ma avendo i nostri padri irritato il Dio
del cielo, li diede in mano di Nabuccodonosor il Caldeo, re di Babilonia, il
quale distrusse questo Tempio e deportò il popolo a Babilonia.
13Però nel primo anno di Ciro, re di Babilonia, il re Ciro diede ordine di
ricostruire questo Tempio. 14Persino gli utensili d'oro e d'argento che
Nabuccodonosor aveva tolti al Tempio di Gerusalemme e trasferiti a quello di
Babilonia, il re Ciro fece trarre di là e consegnare ad uno chiamato
Sceshbatsar che nominò satrapo; 15gli disse : Prendi questi utensili, va' a
riporli nel Tempio di Gerusalemme , e la casa di Dio sia ricostruita dov'era.
16Allora questo Sceshbatsar andò e pose le fondamenta del Tempio a Gerusalemme;
da allora fino ad oggi esso è in costruzione, ma non è ancora terminato".
17Or dunque, se così piace al re, si facciano ricerche negli archivi del re, in
Babilonia, se è vero che l'ordine sia stato dato dal re Ciro di ricostruire
questo Tempio a Gerusalemme; e il re ci trasmetta il suo beneplacito al
riguardo".
6
1Allora, su ordine del re Dario, si fecero ricerche in babilonia, nei depositi
dove si solevano custodire i documenti, 2e si trovò a Achmethà, la fortezza
situata nella provincia di Media, un rotolo così redatto: Memorandum.
3"Nel primo anno del re Ciro, il re Ciro ha decretato: Tempio a Gerusalemme.
Il Tempio sarà ricostruito come luogo dove si offrono sacrifici, con solide
fondamenta, alto sessanta cubiti, largo sessanta cubiti, 4con tre spessori di
blocchi di pietra e uno spessore di legno; la spesa sarà pagata dalla casa
reale. 5Inoltre gli utensili d'oro e d'argento che Nabuccodonosor aveva tolti dal
Tempio di Gerusalemme e trasferiti a Babilonia, saranno restituiti perché tutto
torni al suo posto al tempio di Gerusalemme e sia posto nella Casa di Dio.
6Or dunque Tatenài, satrapo del Transeufrate, Scethar-Boznài, e voi, loro
colleghi, funzionari del Transeufrate, tenetevi lontani di là! 7Lasciate
lavorare a quel tempio il satrapo dei Giudei e gli anziani dei Giudei;
costruiscano questo Tempio nel sito di prima. 8Ecco i miei ordini relativi alla
vostra condotta verso quegli anziani dei Giudei per la ricostruzione di quel
Tempio: Dai fondi reali, provenienti dai tributi del Transeufrate, vengano
rimborsate a quegli uomini le loro spese, esattamente e senza interruzione. 9I
loro bisogni per gli olocausti al Dio del ciaelo: giovani tori, montoni,
agnelli; e anche frumento, sale, vino, olio, vengano loro forniti
quotidianamente, senza fallo, secondo le indicazioni dei sacerdoti di Gerusalemme,
10affinché offrano al Dio del cielo sacrifici di soave odore e preghino per la
vita del re e dei suoi figli. 11Ordino ancora: se qualcuno contravverrà a questo
decreto, si strappi una trave dalla sua casa e lo si fissi sopra, in piedi; la
casa stessa per la medesima ragione, venga trasformata in un letamaio. 12Quel Dio
che fa risiedere in quel luogo il Suo nome, sconfigga ogni re, ogni popolo che
osasse contravvenire e danneggiare quel Tempio a Gerusalemme! Io, Dario, ho
emanato questo decreto; venga esattamente eseguito".
13Allora Tatenài, satrapo del Transeufrate, Scethar-Boznài e i loro colleghi
eseguirono esattamente le istruzioni mandate dal re Dario. 14Quanto agli anziani
dei Giudei, continuarono a costruire con successo, secondo le profezie di Aggeo,
il profeta, e di Zaccaria, figlio di 'Iddò; e finirono la costruzione
conformemente all'ordine del Dio di'Israele e all'ordine di Ciro e di dario e di
Artaserse, re di Persia. 15Il tempio fu terminato il terzo giorno del mese di Adar,
il sesto anno del regno di dario. 16I figli d'Israele - i sacerdoti, i leviti, e
gli altri reduci dall'esilio - celebrarono con gioia l'inaugurazione di questo
Tempio; 17per la quale offrirono cento tori, duecento montoni, quattrocento agnelli e,
come sacrificio d'espiazione per tutto Israele, dodici capri, secondo il numero
delle tribù d'Israele. 18Poi introdussero i sacerdoti secondo i loro gruppi e i
leviti secondo le loro classi nel servizio di Dio, a Gerusalemme, come è
scritto nel libro di Mosè.
19Il quattordici del primo mese, i reduci dall'esilio celebrarono la Pasqua.
20I sacerdoti e i leviti si erano purificati come un sol uomo: .tutti
erano puri; i leviti immolarono dunque la Pasqua per tutti i reduci dell'esilio,
per i sacerdoti, loro fratelli, e per loro stessi. 21La mangiarono i
figli di'Israele tornati dall'esilio e tutti coloro che , separatisi
dall'impurità dei popoli del paese, s'erano uniti a loro per cercare il
Signore, Dio d'Israele. 22E celebrarono con gioia la festa delle
azzime per sette giorni, poiché il Signore li aveva rallegrati inclinando verso
di loro il cuore del re d?assiria perché fortificasse le loro mani nei lavori
della Casa di Dio, Dio d'Israele.
[1] Si tratta della popolazione stabilitasi a Samaria e nei dintorni dopo la distruzione del Regno d’Israele e la deportazione delle dieci tribù. Questi Samaritani, pagani ma giudaizzanti, divenmtatno i nemici dei rimpatriati e cercano di impedire la ricostruzione del Tempio e, più tardi anche la riedificazione delle mura di Gerusalemme.